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Le mie impressioni al libro di Margherita Lazzati
Tante volte rimango sbigottito da come si possano scrivere libri, interessanti o meno, strani o francamente ovvi.
scivere un libro su un Murales di Alex Martinez (assurto al rango di Maestro, ed in effetti molto bravo), sul suo degrado, mi riporta ai libri di anatomia forense sul degrado dei cadaveri col tempo...lasciati alle intemperie.
Con la differenza che in questo caso l'immagine si "degrada" man mano nella sua superficie, ma non nella sua immagine. La vitalità del volto rimane immutata.
Come quella di certi anziani, che hanno occhi pungenti e vivi, come a vent'anni, immagine di un cervello ancora perfetto, con una pelle rugosa e degradata, esteriorità che
li relega alla solitudine ed all'inutilità....molto spesso anche se non sempre.
E questo, da un punto di vista filosofico, è interessante, e diversamente interpretato dagli amici di Margherita, che danno le loro interpretazioni del lavoro della fotografa....
si tratta di un libro che si legge facilmente e velocemente e che fa riflettere.
ci ritroviamo per un aperitivo a Portobello, per continuare la disussione?
buona lettura
Alessio Redaelli
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