La
scleroterapia è una tecnica usata sin dall’antichità per
curare le affezioni flebologiche degli arti inferiori:
le varici ed i capillari. In verità le sclerosanti
sono anche usate in altri distretti corporei (emorroidi,
varici esofagee, altri) ma in questa sede ci occuperemo
solo degli arti inferiori.
Praticamente si inietta un
liquido particolare nella vena o nel capillare che irrita,
in modo controllato, la parete interna del vaso, l’intima,
provocandone la chiusura.
In questo modo, le ectasie venose,
scompaiono.
La scuola flebologica italiana ha ormai ben
definito le indicazioni per tutte le terapie flebologiche.
Le sclerosanti sono indicate sicuramente per tutte
le teleangectasie, i capillari, in particolare quelli
blu, grossi, molto ramificati.
Sono meno indicate per i capillari rossi, molto fini.
Per questi capillari, sia del viso (couprose) sia delle
gambe, il laser è molto efficace. Attenzione!!
non tutti i laser ma solo alcuni tipi con lunghezza
d’onda ben definita.
Tornando alla scleroterapia, bisogna sottolineare che
vi sono svariati tipi di liquidi che possono essere
usati: più forti se trattiamo vene con diametro
maggiore, e via via più delicati per vene di
calibro minore.
E, ultimamente, è stata messa a punto una nuova
tecnica di scleroterapia mediante la cosiddetta “mousse”:
in pratica lo stesso liquido che veniva usato prima
viene trattato in modo particolare, ottenendo alla
fine una mousse, molto più efficace, a fronte
di dosaggi molto ridotti, come potete vedere nella
foto.
Normalmente, per i capillari non faccio mai bendaggi
ma metto solo un piccolo cerottino che previene il
sanguinamento dopo l’iniezione e permette una
sorta di piccola compressione mirata.
Quando non si
usano bendaggi è comunque caldamente
consigliato (praticamente obbligatorio) l’uso
di una calza elastica a compressione variabile che
permette una compressione mirata e ben sopportata dal
paziente.
Anche le vene varicose, anche le più grosse,
sono suscettibili di terapia sclerosante. Ma quali??
Personalmente
preferisco riservare interventi chirurgici, come la
safenectomia o la flebectomia ambulatoriale a varici
della grande e piccola safena anche associate a collaterali
dilatati.
Se invece il paziente non ha
una indicazione chirurgica, allora uso le sclerosanti
in modo estensivo.
Ricordiamoci
che i capillari non scompaiono come se usassimo una
gomma per cancellare: prima sono un poco irritati,
poi diventano marroncini, verdini, giallini ed infine
scompaiono come fanno gli ematomi.
A volte
può rimanere una colorazione un poco
marcata per qualche mese. Scomparirà… dovrete
avere pazienza.
A volte la pelle, nel punto dell’iniezione,
può irritarsi dando luogo alla cosiddetta “escara
da scleroterapia”. Sono molto rare, e di solito,
non residuano cicatrici evidenti.
Comunque, se la tecnica è corretta,
tali effetti collaterali restano assai rari.
E’ fondamentale
sapere che la malattia varicosa è una
malattia cronica. Qualsiasi terapia non potrà mai
essere definitiva, ma in ogni caso necessiterà sempre
di piccoli controlli nel tempo.
Inoltre sarà sempre
molto utile associare a tutte queste terapie la prevenzione
ed una cura di fondo per ridurre l’insufficienza
venosa.
Indicazioni:
Varici
di collaterali safenici.
Residui varicosi dopo
intervento chirurgico
Capillari.
Vuoi vedere il Consenso informato pretrattamento? <clicca qui>
|