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La separazione coniugale

 

Questa volta voglio parlarvi della separazione coniugale, un argomento purtroppo attuale, ma che bisogna conoscere soprattutto per le conseguenze che questa decisione porta, in particolar modo nei confronti dei figli.
Inizierò quindi con una descrizione generale dell’argomento, per poi rispondere ad alcune domande  cercando di essere chiara, soddisfacente ed esauriente.
La separazione legale è il provvedimento con cui il giudice autorizza i coniugi a vivere separati e stabilisce le condizioni per l’affidamento dei figli, l’assegnazione della casa coniugale, il pagamento dell’assegno di mantenimento e tutti gli argomenti che necessitano di essere affrontati.
Il codice civile ammette che i coniugi si separino anche per circostanze oggettive imprevedibili subentrate a turbare l’armonia delle coppia e, più in generale, per tutti quei fatti che rendono intollerabile la prosecuzione della convivenza o recano grave pregiudizio all’educazione della prole.
In ogni caso, l’indagine sull’intollerabilità della convivenza non può basarsi sull’analisi di singoli episodi, ma deve derivare dalla valutazione globale dei reciproci comportamenti dei coniugi.
La separazione giudiziale si instaura con un ricorso che può essere presentato anche dai coniugi, attraverso un difensore , davanti al Tribunale competente.
Il difensore presenta il ricorso contenente la domanda di separazione.
Il Presidente del Tribunale fissa una prima udienza, alla quale i coniugi dovranno comparire personalmente e in cui verrà tentata la riconciliazione.
Se questa non riesce, il giudice autorizza i coniugi a vivere separati.
Il Presidente del Tribunale poi nomina un giudice istruttore davanti al quale si svolgerà causa civile, al termine della quale verrà emessa la sentenza di separazione.
Questa potrà essere oggetto di riforma da parte della Corte d’Appello, e successivamente, da parte della Corte di Cassazione.
A prescindere dalla volontà di separarsi dell’altro, uno dei coniugi può sempre chiedere al Tribunale di pronunciare la separazione personale, quando accadono fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio all’educazione dei figli; già dalla prima udienza, il giudice autorizza i coniugi a vivere separati e, dunque, in primo luogo, viene meno il dovere di coabitazione che entrambi i coniugi hanno per effetto del matrimonio.
Quanti tipi di separazione esistono?
La separazione consensuale e quella giudiziale.
Quale differenze ci sono tra queste tipologie di separazioni?
Nella separazione consensuale i coniugi sono d’accordo su come regolare i loro rapporti e chiedono che il Tribunale prenda atto della loro volontà, omologando il loro accordo; nella giudiziale invece questo accordo non c’è ed è il  Tribunale che decide, dopo gli opportuni accertamenti, le condizioni di separazione.
C’è poi un terzo modo per separarsi, che è la mediazione familiare (vedi sempre “Angolo di Ilaria, la mediazione familiare”).
Nella separazione consensuale è necessaria l’assistenza legale?
Non è obbligatoria, ma è consigliabile, soprattutto per tutelare l’interesse del coniuge più debole.
E’ lecito abbandonare la casa familiare senza aver fatto la separazione legale?
No, perché fra gli obblighi del matrimonio c’è quello della coabitazione. Nella realtà comunque,  molte separazioni cominciano ad essere regolarizzate e la separazione avviene in seguito.
E’ possibile nella separazione giudiziale chiedere anche la divisione dei beni comuni?
No, se si tratta di comunione legale dei beni, in quanto si scioglie  solo dopo che è intervenuta la separazione; se si tratta invece di comunione convenzionale, ossia che riguarda beni determinati fra coniugi in regime di separazione dei beni, questo è possibile.
Con quale criterio si stabilisce l’importo dell’assegno di mantenimento?
In base alle circostanze e al reddito del coniuge tenuto a versarlo.

Queste sono solo alcune delle domande cui ho cercato di rispondere per fornire alcuni informazioni di interesse generale.
Se desiderate ricevere una consulenza più approfondita sulle tematiche familiari, potete scrivere a:

mediazionecounseling@libero.it.
Ricevo presso il centro Studi Sapienza
Piazza di Vittorio, 6
20098 San Giuliano Milanese (Mi)
tel. 02 9844671.
Su richiesta ricevo anche a Milano.

 

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