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Le metodiche diagnostiche basate sull'effetto doppler sono state
per anni appannaggio di un limitato numero di specialisti impegnati
soprattutto nella ricerca.
Da quando si è confermata durante gli anni settanta l'unione
dell'ecografia con la metodica doppler, il campo di applicazione
di questo metodo si è notevolmente ampliato, permettendo
un uso stensivo di questa metodica diagnostica.
E non finisce qui... L'ecocolordoppler si è affermato
in questi ultimi anni come l’esame "gold standard" (il
migliore: ndr) nella diagnosi delle malattie vascolari sia venose
che arteriose.
Per semplificare, diciamo che, a esclusione del cuore e dell’aorta
toracica, questo metodo diagnostico permette una diagnosi assai
precisa di tutte le arterie e di tutte le vene per quel che riguarda
la circolazione.
UN METODO NON INVASIVO
"L'ecocolordoppler- ci spiega il dottor Alessio Redaelli,
chirurgo vascolare di Milano - sfrutta la diagnostica ecografica,
ben conosciuta da tempo, alla quale integra l'effetto fisico
del doppler. Viene inoltre aggiunta, mediante il codice a colori,
la dimensione emodinamica: un corpo in movimento (nel nostro
caso il sangue) fa rimbalzare gli ultrasuoni secondo determinate
leggi, che alla fine sono evidenziate sul monitor. Il tutto permette
una valutazione molto accurata dei vasi sanguigni, siano essi
arteriosi o venosi. Il metodo consente, inoltre, una valutazione
molto attendibile di tutte le arterie e vene che decorrono negli
strati sottocutanei, ma anche profondi dell'addome, per una diagnostica
molto precisa, ma soprattutto non invasiva! Niente punture, raggi
o altre diavolerie."
Insomma, si tratta di un metodo diagnostico assolutamente innocuo,
ripetibile, e molto preciso. Continua Alessio Redaelli: "L'avvento
di questa metodica diagnostica ha rivoluzionato la diagnostica
delle malattie vascolari ed ha permesso un grandissimo passo
avanti nella prevenzione di malattie molto invalidanti come l'ictus
cerebrale o le flebotrombosi degli arti inferiori."
LE INDICAZIONI DIAGNOSTICHE
È inutile dire che moltissime ed utilissime sono le indicazioni
dell'ecocolordoppler: vediamole nello specifico.
- Ecocolordoppler carotideo e dei Tronchi Sopra Aortici (TSA):
Permette una valutazione morfologica ed emodinamica delle arterie
carotidi e delle arterie vertebrali, le arterie che portano il
sangue al cervello. Molto utile nella prevenzione della malattia
aterosclerotica cerebrale e nella prevenzione dell'ictus. Ma è basilare
anche nel monitoraggio degli interventi chirurgici di rivascolarizzazione
carotidea.
- Ecocolordoppler arterioso addominale e degli arti inferiori:
permette una valutazione attenta delle arterie che portano il
sangue negli arti inferiori consentendo di diagnosticare patologie
estasianti dell'aorta e delle altre arterie degli arti inferiori
(gli aneurismi), in pratica cioè quando un'arteria si
ingrossa.Il metodo serve anche per diagnosticare patologie stenosanti
( che occludono) le arterie degli arti inferiori.
- Ecocolordoppler venoso addominale ed arti inferiori: permette
una valutazione dello stato delle nostre vene, e dei vasi che
riportano il sangue al cuore. Molto utile per la diagnosi delle
flebiti, questa metodologia è utile anche per evidenziare
la presenza di varici, tanto da diventare ormai un esame assolutamente
indispensabile prima di qualsiasi intervento per questo genere
di problematiche. Permette il cosiddetto mappaggio delle varici
e permette al chirurgo di sapere dove fare esattamente le micro
incisioni tramite le quali sezionare e correggere le vene dilatate.
- Ecocolordoppler scrotale: Molto utile anche nella diagnosi
del varicocele; il metodo evidenzia inoltre le vene dilatate
del funicolo spermatico. Il varicocele è una delle cause
più frequenti di sterilità dell’uomo.
LE DOMANDE ALLO SPECIALISTA
E’ prevista una preparazione particolare per l’esame?
Risponde ancora Redaelli: "L’ecocolordoppler non
prevede una preparazione particolare. Solo nel caso di una valutazione
addominale, è prevista una preparazione per ridurre l’aria
dell’addome. Infatti l’aria, per gli ultrasuoni, è un
vero e proprio muro: non passano! E’ per questo motivo
che la preparazione, prima di un’ecografia o di un ecodoppler
addominale, è così importante."
Chi sono i pazienti che dovrebbero eseguire questo esame?
"Diciamo che, vista l’innocuità dell’esame
- prosegue il chirurgo vascolare - chiunque lo può eseguire
senza rischi, comprese le donne in gravidanza. E’ però particolarmente
indicato per pazienti a rischio, maschi, fumatori, con parenti
aterosclerotici e cardiopatici, dopo i cinquant'anni, ipercolesterolemici.
Soprattutto le persone che hanno sofferto di un TIA, cioè un
attacco ischemico transitorio, dovrebbero eseguire un controllo
delle carotidi, le arterie che portano il sangue al cervello.
Anche i pazienti che soffrono di edema, gonfiore alle gambe,
specie se improvviso, dovrebbero sottoporsi a questo esame, anche
se, la visita dello specialista angiologo resta la prima cosa
da fare. Non dimentichiamo, poi che per l’aneurisma dell’Aorta
addominale, l’ecodoppler è l’esame di prima
scelta."
"Concludendo - aggiunge il dottor Redaelli - consiglierei
tutte le nostre pazienti, come i nostri pazienti, soprattutto
dopo una certa età ed in particolare se maggiormente a
rischio, di eseguire questo fondamentale esame. I rischi sono
inesistenti mentre le possibilità di prevenzione e di
diagnosi precoce di malattie molto invalidanti sono veramente
importanti."
Data: 03/10/2004
Autore: Brunella Paciello
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