Medicina Estetica

Chirurgia Vascolare

Medicina Estetica, Chirurgia Vascolare, Flebologia


 
 

Congresso Mondiale di Medicina estetica di Roma: le mie impressioni.

A.Redaelli Milano mail@docredaelli.com

 

Dal cinque all’otto maggio 2005 si è svolto a Roma il 15th Congresso Mondiale di medicina estetica, sotto l’egida della UIME, Unione Internazionale di Medicina Estetica, e della SIME, Società Italiana di Medicina Estetica.
Presidente il Prof. Carlo Alberto Bartoletti, e presidente onorario il Prof J.J. Legrand.

Si è trattato di un congresso veramente imponente:
Relatori provenienti da 28 paesi del mondo, 4 sale conferenze, 380 interventi con la partecipazione di 530 colleghi delle varie branche afferenti la medicina estetica.

Si, perché ormai afferiscono alla medicina estetica numerose branche che per alcuni aspetti fanno parte integrante della medicina estetica.
Come non pensare all’enorme impatto estetico di un bel sorriso: medico estetico, dentista, dermatologo sono coinvolti per aspetti diversi nella sua realizzazione.

La parte più corposa è stata riservata, come al solito alla terapia di ringiovanimento del volto e, più in generale, del 3’ superiore dl corpo umano.
Il gruppo cui appartengo ha presentato più di 20 relazioni riguardanti i vari aspetti della medicina estetica ed al termine di queste righe potrete leggere in particolare gli abstract delle due relazioni che ho personalmente presentato al congresso. Sul sito www.lamedicinaestetica.it potrete trovare anche tutti gli altri abstract e se volete qualsiasi chiarimento potrete scrivermi al mio indirizzo di posta elettronica: mail@docredaelli.com

Particolarmente interessante e frutto di grande impegno mio personale e dei coautori la relazione sulla revisione della nostra casistica riguardante l’Acido polilattico: 398 pazienti in 4 anni. Una tra le più corpose casistiche italiane.
Abbiamo rivisto tutte le indicazioni, le tecniche di impianto, le percentuali di effetti collaterali e così via.

Ma grande attenzione è stata posta anche nella medicina antiaging, con particolare riguardo al nutrizionismo, alla cosmetologia ed alla dermatologia.

Due branche della medicina, nella loro componente estetica, si affiancano sempre di più alla medicina estetica: l’angiologia e l’odontoiatria.

Due sessioni intere infatti sono state riservate alla “Flebolinfologia e medicina estetica”.

Due le novità al vaglio dei medici presenti: la conferma della sempre maggiore validità delle tecniche endovascolari, sia la già nota sclerosi con mousse, ma anche il nuovo ed assai promettente trattamento mediante laser endovascolare.
Riduzione al minimo delle degenze, del disagio postoperatorio a fronte di risultati sovrapponibili alla chirurgia tradizionale.
E la conferma del laser transcutaneo che, a mio parere, si colloca in una dimensione di rifinitura: grande risultato sui capillari sottili, rossi, proprio quelli che non si riescono a trattare con la scleroterapia tradizionale.

Una sessione ha invece sviscerato la “Odontoiatria e la medicina estetica”.
La cooperazione tra odontoiatra e medico estetico è sempre più stretta e l’ottimizzazione dell’ortodonzia estetica ha visto almeno tre relazioni di notevole interesse.
Molto interessante, a mio parere, anche la relazione riguardante l’apparecchio invisibile, che permette risultati molto interessanti senza l’impatto antiestetico di ferri ed altre diavolerie. Grandioso soprattutto per persone che hanno un’immagine pubblica o un lavoro che comporta totale visibilità.

Altro aspetto che finalmente sta salendo all’attenzione di tutti i colleghi: “Trattamento cosmetico e menopausa” è stato il titolo di una sessione nella quale sono stati sviscerati tutti gli aspetti che legano a doppio filo queste due branche.

In particolare assai interessante la relazione del Prof Berardesca che con grande lucidità e competenza ha puntualizzato le relazioni che causano l’invecchiamento cutaneo in menopausa.
Anche il ruolo dei fitoestrogeni è stato rivisto e puntualizzato.

La chirurgia plastica estetica ha avuto grande spazio: una giornata intera!
E anche se personalmente ritengo che la medicina estetica stia rosicchiando sempre più terreno alla chirurgia plastica, devo convenire che per certe indicazioni resta sicuramente il gold standard.

Novità??

Il sempre maggiore uso di fili non riassorbibili o riassorbibili in tempi lunghi per liftare in particolare il viso, ma anche altre regioni come ad esmpio il gluteo.
Si è fatto il punto sulla liposcultura, e sempre più di attualità, a mio parere oltre alla riduzione dei volumi la regolarizzazione delle imperfezioni riutilizzando il grasso prelevato per riempire zone carenti. La tecnica di Coleman si evolve e migliora.
Numerose relazioni che hanno parlato di Thermage. I risultati portati al congresso sembrano incoraggianti, ma il mio parere resta di cauta attesa. Mi sembra sia meglio inquadrato come tecnica che necessita comunque di sedazione, di ambiente protetto, e resta comunque il grosso problema dei non responders.
La maggior parte dei paziente avrebbe un risultato buono ma resta un 20% di pazienti che rispondono poco o nulla.
Migliorati sembrerebbero invece i casi di problemi locali come l’effetto pop corn. Insomma il mio atteggiamento resta di cauta attesa.
Anche le tecniche di utilizzo del grasso autologo restano a mio parere di nicchia per il grosso impatto chirurgico a fronte di risultati migliori o perlomeno sovrapponibili che si ottengono con i fillers.

Conferma il suo stratosferico interesse la tossina botulinica: impossibile sedersi dalla ressa: seduti sui gradini, per terra……
Non grandi novità, ma ancora la ripetizione (che male non fa) dei richiami anatomici, della assoluta necessità di dosaggi bassi, del grande assioma che non bisogna paralizzare completamente, ma ridurre la motilità quanto basta!
Interessante in questa sessione l’esperienza dei colleghi dell’estremo oriente (il coreano Dr. Seung Kook) che ha presentato la sua esperienza con Dermatoxin, per eseguire una specie di lifting del viso. Anche se non ha saputo ben rispondere a qualche domanda che chiedeva di puntualizzare il meccanismo di instaurazione dei risultati! Mahhhh.
Restano le indicazioni classiche sul terzo superiore del volto mentre indicazioni secondarie sul terzo inferiore del volto, su collo e decolleté restano di nicchia, per operatori esperti, in appoggio ad altre tecniche.

Una sessione è stata dedicata alla tricologia e particolare interesse sembra rivestire la cura medica del capello, con nuove sostanze, come i fattori di crescita.
Interessanti le relazioni sulla cura della calvizie con microinnesti e sulla tecnica di duplicazione del bulbo.
Ma veramente altre centinaia di relazioni hanno dato spunto per un nuovo e sempre maggiore impegno per migliorare i risultati e invito tutti gli interessati a scorrere l’immenso programma del congresso.

Come ho affermato nella mia ultima relazione, la medicina estetica del 3’ Millennio avrà sempre più un’aspetto polidimensionale. E sempre più i medici estetici stanno capendo questa multifattorialità, affrontando campi nuovi, integrandoli e spesso facendo da fulcro travarie specialità.

Il segreto per buoni risultati e scarsi effetti collaterali sta anche in questo!

Se vuoi leggere l’abstract della mia relazione
“Uso cosmetico dell’acido polilattico: revisione della nostra casistica su 398 pazienti” Redaelli A., Forte R., Sito G., Sommaria R.
Clicca qui.

Se vuoi leggere l’abstract della mia relazione
“Medicina estetica del III millennio: l’approccio pluridimensionale”
Redaelli A., Piersini P., Belmontesi M.

Clicca qui.

 

 
 
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