LA BIOPSIA ARTERIOSA VIRTUALE: Come
fare prevenzione con dati certi.
Riflessioni e consigli importanti
del Dr. Redaelli
Da una vita, ormai
ci dicono che dobbiamo stare attenti al colesterolo.
Il colesterolo tende a depositarsi nella parete arteriosa
e, con l’andare del tempo,può provocare le
cosiddette placche aterosclerotiche ed arrivare ad occludere
le arterie. (non le vene come molti pensano).
Così si verificano gli infarti, sia quelli cerebrali
che quelli del cuore, sia quelli in altri distretti corporei
meno importanti ma spesso altrettanto invalidanti.
Gli effetti assolutamente devastanti: invalidità
gravi che si protraggono per tutta la vita sia propria
che spesso dei propri cari.
Se possibile,
quindi, la prevenzione è importantissima.
Ultimamente,
a causa di problemi di budget, la assistenza sanitaria
statale rimborsa i farmaci anticolesterolemici (che abbassano
i livelli di colesterolo) solo in alcuni casi particolarmente
gravi. I soldi non sono infiniti e devono essere giustamente
indirizzati ad interventi mirati.
A volte però, dal troppo permissivo di un tempo,
si passa al troopo restrittivo di oggi.
In particolare
le donne risultano particolarmente rovinate da queste
decisioni: la prevenzione primaria è praticamente
impossibile e la prevenzione secondaria è tardiva:
il danno è già fatto.
In quest’ottica
appare particolarmente importante poter sapere con esattezza
se le arterie sono o no effettivamente alterate da un
processo aterosclerotico, seppur iniziale.
In questa ottica assume un ruolo di fondamentale importanza
la moderna ecocolordopplersonografia che infatti permette
di eseguire la cosiddetta “BIOPSIA ARTERIOSA VIRTUALE”.
Mi spiego
meglio:
vi sono
particolari siti arteriosi che rappresentano con buona
precisione la situazione arteriosa di tutte le arterie
del corpo umano.
In altre parole, valutando due particolari siti, la biforcazione
carotidea e la biforcazione femorale, è possibile
trarre sufficienti informazioni che possono con grande
accuratezza essere predittive di gravi patologie.
Se questi siti arteriosi sono indenni da ispessimenti
o addirittura da placche aterosclerotiche conclamate,
grande sarà la probabilità che anche le
restanti arterie siano indenni. Rappresentano una buona
immagine di tutto l’organismo.
Se al
contrario, in queste arterie, (la biforcazione carotidea
e la biforcazione femorale), il chirurgo vascolare trova
anche modesti, ma significativi ispessimenti dell’intima,
la parete arteriosa più interna, allora la probabilità
che anche altre arterie siano coinvolte dalla malattia
aterosclerotica sarà più alta.
In
questo caso, l’abolizione dei fattori di rischio,
diventa fondamentale:
DIABETE O ALTRE MALATTIE
VASCOLARI,
FUMO,
SOVRAPPESO,
IPERTENSIONE ARTERIOSA,
IPERCOLESTEROLEMIA.
Concludendo,
il mio pensiero:
forse
abbiamo esagerato con la prevenzione della ipercolesterolemia:
non tutti i pazienti necessitano di una prevenzione così
rigida.
Ma se possiamo appurare con grande precisione se le arterie
sono già iniziale preda del processo aterosclerotico,
allora possiamo fare una prevenzione più mirata.
Se il colesterolo è alto, quindi, (intendo dopo
i 240 mg), e soprattutto se avete altri fattori di rischio,
fate la “biopsia virtuale arteriosa”.
Si tratta di un esame di facile esecuzione e che permette
un indirizzo terapeutico molto affidabile.
SE
AVETE IL COLESTEROLO ALTO E.......
-ARTERIE
ISPESSITE: grande attenzione della prevenzione,
il colesterolo dovrà essere inferiore ai 200 mg/dl
anche mediante farmaci ipocolesterolemizzanti
-ARTERIE
NORMALI: minore rigore: una buona dieta sarà
sufficiente
Naturalmente,
per poter eseguire esami così fini, è fondamentale
avere macchine diagnostiche ecografiche di estrema precisione,
che permettono una visione chiara dell’intima arteriosa,
parte della parete arteriosa di spessore veramente infinitesimo.
Rivolgetevi
quindi a strutture aggiornate, che possano disporre di
macchine veramente moderne.
Per
ulteriori informazioni potete scrivermi <clicca
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