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Medicina Estetica, Chirurgia Vascolare, Flebologia


 
 

Trattamento della cefalea con agopuntura

 

 

Cos’è la cefalea?

 

La cefalea, più comunemente detta mal di testa, è un disturbo doloroso di frequente osservazione.

Colpisce soprattutto donne, ma anche gli uomini non ne sono immuni. La cefalea può comparire da sola, o con sintomi di accompagnamento quali nausea, vomito, disturbi della vista e del sonno, vertigini o semplici capogiri.

Sia nelle donne che negli uomini per poter effettuare una corretta cura è fondamentale conoscere il periodo di insorgenza del mal di testa. Se compare nel periodo immediatamente precedente il ciclo mestruale o durante lo stesso, o durante l’ovulazione o nel primo periodo della menopausa, se peggiora o coincide con l’affaticamento fisico o con lo sforzo mentale, quest’ultimo spesso scaturito da lavori che richiedono estrema attenzione o dallo studio nei ragazzi o anche per una permanenza prolungata davanti a televisori o computer. Il mal di testa può poi precedere o seguire il pasto, può comparire nel momento in cui la persona decide di andare a dormire ed essere così causa di insonnia.È fondamentale per il medico sapere la zona che viene abitualmente colpita e se è sempre la stessa. Il dolore può infatti comparire alla fronte ed andare a interessare la zona degli occhi, ai lati o al vertice della testa,infine alla nuca estendendosi magari sino al collo ed alle spalle. Il modo in cui si avverte il male è un altro dato da riferire al curante, se si avvertono pulsazioni, se si ha la sensazione di avere la testa ovattata, o vuota o piena.

La durata e la frequenza sono altre indicazioni utili. È facile immaginare che cefalee che compaiono venti giorni al mese hanno una cura differente da quelle che insorgono una volta ogni due mesi.

 

Ma perché si sente dolore?

 

Questo è un problema ancora attuale in medicina, non si è infatti ancora giunti al vero e sicuro motivo che sottende la comparsa degli attacchi. È stato chiarito che durante il mal di testa il cervello percepisce alcune anomalie a suo carico per l’ingrossamento di alcuni vasi sanguigni, per l’attivazione di alcune fibre o trasmettitori nervosi o per la contrazione della muscolatura del cranio.

Il fatto di non conoscere l’esatta disfunzione corporea rende difficile alla medicina allopatica (la nostra medicina occidentale) trovare una cura che non si limiti a smorzare il dolore o la nausea una volta comparsi, ma che ne prevenga l’insorgenza.

Vivere interi pomeriggi o addirittura giornate con il mal di testa ha anche ripercussioni secondarie. L’umore ne viene senz’altro danneggiato. Può capitare di desiderare di restare assolutamente soli, in silenzio, al buio e di mancare così ad appuntamenti fissati. Si può diventare più suscettibili e meno tolleranti nei confronti di chi ci sta vicino, siano essi amici, famigliari ocolleghi di lavoro. Quando si ha la sensazione che la cefalea sta per comparire si può entrare in uno stato ansioso o depressivo per l’impossibilità di evitare la situazione spiacevole. A lungo andare spesso lo stress si insinua nella vita della persona, rovinandone la qualità.

 

 

 

 

 

Fattori che possono alleviare la cefalea

 

Riuscire a gestire gli stress fisici o emotivi è un fattore di primaria importanza per il mantenimento di un buon stato di salute.

Evitare di esporsi per tempi prolungati ai raggi solari, soprattutto se questo avviene nelle ore centrali della giornata.A questo proposito è bene ricordare che se si decide di andare durante ilnostro inverno in paesi in cui nello stesso periodo è estate, è fondamentale far abituare il corpo con calma al nuovo clima e non sdraiarsi al sole, da subito, per l’intera giornata. Soprattutto poi, fare attenzione agli sbalzi di temperatura dovuti all’accensione di riscaldamento o aria condizionata troppo elevati.

L’alimentazione gioca poi un ruolo fondamentale nella comparsa del mal di testa. Alcuni alimenti o per la loro composizione biochimica, o per la loro difficile digestione sono veri e propri eventi scatenanti. Cioccolato, formaggi stagionati, insaccati, fritti, agrumi e caffè ne sono un esempio. Ma anche il digiuno, con la privazione di zuccheri che comporta, è un frequente fattore scatenante. È per questo fondamentale seguire una corretta alimentazione, suddivisa in tre pasti principali e due spuntini.

Astenersi dalle dipendenze, quali quella da alcool o da nicotina, entrambi effetti favorenti la cefalea.

Talvolta un consistente aiuto può derivare da una visita oculistica o odontoiatrica. Sia l’affaticamento visivo che il malposizionamento di alcuni denti sono cause frequenti di mal di testa. Parlando di denti è bene poi ricordare di fare attenzione all’abitudine di tenere i denti stretti e serrati, di giorno o di notte. In termini medici questo atteggiamento si chiama bruxismo, è risolvibile con un bite, un apparecchio dentistico che in genere fa scomparire anche il disturbo cefalico.

 

 

 

Tipi di cefalea

 

La cefalea di più comune riscontro è l’emicrania. È caratterizzata da un dolore pulsante che colpisce un solo lato della testa, il destro o il sinistro, mai entrambi. Colpisce prevalentemente le donne e la trasmissione è frequentemente a carattere ereditario. Spesso si accompagna ad altri sintomi, detti aura dell’emicrania che sono: pallore, vista di pallini o di lucine davanti agli occhi, fatica a parlare e a muoversi, nausea e vomito. La durata varia dalle 3 alle 70 ore. La causa più probabile sembra essere la contrazione e la conseguente eccessiva dilatazione dei vasi sanguigni cerebrali che comporterebbe un’irritazione delle fibre nervose causa del dolore.

La cefalea tensivaè un’altro frequente tipo di mal di testa. Colpisce donne, uomini e ragazzi sottoposti a stress emotivi o fisici elevati o a stati ansiosi. Il mal di testa si accompagna alla contrazione dolorosa del muscolo trapezio e di alcuni e variabili muscoli del cranio. Il torcicollo è quasi sempre presente. La postura scorretta è un fattore predisponente. L’attività sportiva leggera aiuta a ridurne l’insorgenza.

La cefalea a grappolo colpisce per lo più gli uomini che abbiano passato i quarant’anni. Ogni attacco dura circa tre ore. Il dolore è bruciante e interessa l’occhio e la zona periorbitale. Ci può essere lacrimazione oculare e congestione nasale. La posizione eretta dà un lieve sollievo. L’ereditarietà non sembra essere un fattore predisponente.

 

 

 

 

 

 

Prevenzione e cura con agopuntura

 

L’agopuntura è una metodica terapeutica efficace sia nella prevenzione degli attacchi di cefalea che nella cura. Secondo la medicina tradizionale cinese la causa del mal di testa è da ricercare, come per ogni altra patologia, in uno squilibrio energetico dell’organismo, sia esso dovuto a cause esogene che endogene. Ne deriva quindi che una scorretta alimentazione, l’esposizione a cause cosmiche quali il vento, il freddo, il calore, l’umidità, deflessioni del tono dell’umore o un deficit dell’energia difensiva o nutritiva o ancestrale dell’organismo possono tutti essere fattori favorenti lo scatenarsi dell’attacco di cefalea.

Spesso le cause esogene fungono da fattori predisponenti e così capita che a un individuo con un deficit di Qi (energia) ereditario gli attacchi di mal di testa siano scatenati dall’esposizione al vento o all’umidità.

La corretta terapia è quindi volta alla cura della radice della patologia e cioè, nel caso sopra riportato, alla tonificazione del Qi.

Per poter comprendere la vera causa del disturbo è fondamentale che il colloquio tra medico e paziente sia svolto in modo accurato. Il paziente deve quindi prestare molta attenzione alle caratteristiche della sua cefalea, riferirle al medico curante ed impegnarsi a diminuire o in alcuni casi evitare l’esposizione ai fattori predisponenti.

Il numero delle sedute necessarie alla risoluzione o al miglioramento del problema variano a seconda della causa della cefalea e dello stato energetico del paziente.

Generalmente già dopo poche sedute il paziente avverte i benefici, gli attacchi divengono infatti meno frequenti e di minore intensità.

 

Bibliografia

 

- Nguyen Tai Tu, Semiology therapy and analgesia in acupuncture, The gioi publishers,Hanoi,1998.

- Nguyen Tai Tu, Acupuncture, Traditional Medicine, Paris 1983.

-Rivista Italiana di Medicina Tradizionale Cinese. Numero 101(3) 2005.

 

Dott. Paola Poli: email paola.poli@fastwebnet.it


 

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