Tratto da 
MEDICINA ESTETICA / LE TERAPIE D´AVANGUARDIA
Bellezza prêt à porter Enzimi Q10. Crioterapia. Staminali. Retinoidi. Acidi. Tutti
i nuovi metodi per cancellare le rughe. Senza pesanti interventi
chirurgici
di Agnese Ferrara
Quattro italiani su dieci, insoddisfatti del proprio aspetto
fisico in vacanza, di ritorno dalle ferie puntano a una totale
remise en forme di viso e corpo. Sconfitte e stufe del feroce
confronto con le vicine d´ombrellone, le signore dai 30
ai 50 anni di nuovo in città sono alla ricerca di una
soluzione per tornare affascinanti e lo fanno consultando le
cliniche estetiche, come mostra un sondaggio rivolto a mille
donne condotto l´estate appena conclusa sulle spiagge della
Versilia e di La Spezia ed effettuato dalla Sicpre (Società italiana
di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica), che lo ha
presentato all´apertura del 52 congresso nazionale della
società. E gli uomini non sono da meno, come mostra la
statistica resa nota dall´American Society of Plastic Surgeon
che pubblichiamo in questa pagina: ricerca americana, è vero,
ma che non si discosta molto dalla straordinaria mania dei ritocchi
che anche nel nostro paese ha colto gli uomini tra i 30 e i 60
anni. E a confermare la tendenza arriva il presidente della Sicpre,
Domenico Lo Russo, direttore della cattedra di Chirurgia plastica,
ricostruttiva ed estetica all´Università di Firenze: "Per
il primo anno in Italia la maggioranza degli appuntamenti è stata
fissata al rientro dalle vacanze e le prenotazioni arrivano già fino
a Natale". Così il ritocco estetico sale in cima
alle voglie autunnali dei consumatori, anche a costo di pagarlo
a rate, da sommare alle rate del mutuo di casa, della macchina
e del divano. Dopo un periodo di vacche magre che ha colpito
tutto il 2001, "anno in cui in Italia le operazioni di chirurgia
estetica sono calate di oltre il 30 per cento", commenta
Lo Russo, gli esperti attendono la svolta adeguando l´offerta
a una popolazione più vasta: non più bisturi e
anestesie totali, largo alle iniezioni e ai piccoli ritocchi
che durano meno ma sono a prezzi più accessibili. E, da
non sottovalutare, non prevedono degenze, anestesie, lunghi periodi
di convalescenza e, infine, cicatrici, per quanto piccole, come
invece accade per gli interventi di chirurgia vera e propria.
Insomma, sono interventi prêt-à- porter anche se, è il
comandamento numero uno, devono sempre essere eseguiti da medici
specializzati, altrimenti sono guai.
Le micro-correzioni sono anche il tema che accomuna due dei
più importanti congressi della stagione dedicati alla
bellezza: a Firenze quello della Sicpre di questi giorni e, a
Milano, il convegno della Scuola superiore di medicina ad indirizzo
estetico (a metà ottobre) e del quale anticipiamo alcuni
aspetti. Fra le nuove proposte spiccano le cure dedicate ad aree
del corpo fino ad oggi trascurate per una rivitalizzazione dell´aspetto:
collo, décolleté, gomiti e mani. Laddove la pelle
non mente sull´età.
Viso: Q 10 e staminali Partiamo dal viso: i veri protagonisti
delle ultime stagioni sono i fillers (liquidi riempitivi da iniettare
nella pelle) antirughe. L´ultima evoluzione di questi composti è il
lipofilling, ovvero l´inserimento del proprio stesso grasso,
aspirato dove è in eccesso e re-iniettato nei solchi del
viso. Ma la metodica delude perché l´effetto è momentaneo:
gli adipociti iniettati vengono riassorbiti velocemente dall´organismo.
Sono adesso in corso diverse ricerche con lo scopo di migliorare
la tecnica: all´università di Firenze la cattedra
di Chirurgia plastica e il dipartimento di patologia e oncologia
sperimentale hanno appena scoperto che alcuni enzimi, in particolare
il Q10, sono in grado di bloccare l´assorbimento del grasso
reiniettato, garantendo risultati duraturi sia al lipofilling
estetico sia alle ricostruzioni di ipotrofie gravi del volto.
Lo studio, presentato al congresso della Sicpre, è stato
eseguito per adesso in laboratorio. Ma si fa avanti anche un´altra
strada: a Roma il chirurgo plastico Marco Gasparotti, con la
facoltà di Veterinaria dell´Università di
Perugia, esegue esperimenti sui maiali per l´uso di cellule
staminali ricavate direttamente dal grasso aspirato con un ago,
brevettato in Italia dallo specialista. Lo scopo? Pilotare le
cellule progenitrici con particolari virus a fabbricare pelle,
ossa, cartilagini e, soprattutto, grasso nuovo e molto resistente,
da conservare in apposite banche e usare quando si ha voglia
per riempire rughe, labbra e seni. "Le staminali ricavate
dagli adipociti sono più potenti di quelle ricavate dal
cordone ombelicale. A gennaio cominceremo gli esperimenti sugli
uomini", garantisce Gasparotti.
In attesa della rivoluzione tracciata da questi studi e che,
stando alle ipotesi degli specialisti, ci permetterà presto
di ottenere fillers dai risultati permanenti ed esenti dal rischio
allergie, perché interamente ricavati dal proprio corpo,
per ora ci si accontenta dei nuovi mini-lifting, che regalano
un aspetto più giovane senza particolari rischi. Spiega
Domenico Lo Russo: "Con i lifting soft, eseguiti in anestesia
locale e con incisioni limitate, otteniamo piccole correzioni
mirate a punti strategici del viso. Il risultato dura al massimo
due anni". Si può scegliere fra il sollevamento del
sopracciglio con una piccola incisione nascosta fra i capelli,
una mini-blefaroplastica per ringiovanire gli occhi, un lifting
leggero con più piccole incisioni nascoste a livello delle
orecchie o sotto il mento. "Insieme si possono abbinare
altre terapie, come il laser per attenuare le piccole rughe e
le macchie e i fillers riempitivi per sottolineare il solco della
bocca", conclude Lo Russo: "Tenendo sempre conto che
i risultati durano qualche mese e che le macchie possono ritornare
se ci si espone al sole".
Sos collo Il collo è considerato tra le parti più difficili
da mantenere giovane e in forma. Che sia pelle e ossa, grasso
o affetto da doppio mento, invecchia inesorabilmente a partire
dai 40 anni di età. Le rughe del collo si chiamano, poco
amorevolmente nonostante il paragone, ´collane di Venere´. "La
pelle del collo è sottile, poco elastica, sottoposta a
continue sollecitazioni esterne", spiega Alessio Redaelli,
chirurgo vascolare ed esperto in medicina estetica. Speciali
iniezioni adesso prendono il posto del lifting promettendo un
ringiovanimento progressivo. È la cosiddetta fibro-ristrutturazione
endogena, appena giunta in Italia. Si esegue con micro-iniezioni
superficiali di acido polilattico, ad azione stimolante, seguite
da uno speciale massaggio manuale (di almeno 20 minuti) che assicura
un buon attecchimento della sostanza iniettata. Lo propongono
i medici estetici. Spiega Alessio Redaelli: "L´acido
polilattico non è un filler riempitivo e non elimina subito
le rughe, agisce invece sulla causa. Usato diluito con acqua
distillata e iniettato secondo una metodica a incrocio lungo
tutta l´area, il composto stimola la produzione di nuovo
collagene restituendo col tempo un nuovo turgore". Ribatte
Domenico Lo Russo: "L´acido polilattico va usato con
molta cautela. Infatti può lasciare sotto la pelle dei
piccoli granulomi che vanno asportati e lo scopo estetico diviene
vano".
Se il collo è grasso e cadente la soluzione è invece
in mano al chirurgo plastico che, in anestesia locale, effettua
una mini-lipoaspirazione del grasso e un mini-lifting per tirare
la pelle in eccesso verso le orecchie, dove è possibile
nascondere le cicatrici. Il profilo del volto ritornerà quello
di una volta, assicurano gli specialisti.
Décolleté: un tris di cure "Avere un florido
décolleté è l´ambizione anche di molte
donne non più giovani", spiega Raffaella Sommariva,
chirurgo plastico ed estetico: "Il problema è che
la pelle del torace tende a invecchiare precocemente, è una
parte facilmente esposta al sole e soggetta a segni, macchie
e cicatrici". Gli specialisti hanno classificato tre livelli
di danno foto-indotto di cui la pelle della scollatura è vittima.
Spiega Sommariva: "Si comincia verso i 35 anni. La pelle
mostra una trama ispessita e dal colorito più scuro, compaiono
le prime lentiggini da sole. Poi le macchie si evidenziano e
la pelle si increspa nel solco al centro dei seni. Alla fine
diviene cartacea e ruvida, sottile, con rughe accentuate e diramate
a ventaglio a partire dal solco centrale dei seni".
Il futuro del décolleté non è affatto roseo.
Dunque: che fare? Se ingrassare qualche chilo non basta a rinvigorire
la pelle si può provare con un tris di cure mediche. Spiega
Raffaella Sommariva: "Si tratta di tre metodiche soft, da
eseguire in sequenza se l´invecchiamento è evidente:
esfoliazione con peeling molto superficiali, stimolazione del
derma con micropunture di acido ialuronico e glucosaminosolfato,
polidesossiribonucleotide o con sostanze omeopatiche, per idratare
e indurre la produzione di nuovo collagene. Infine la soft-crioterapia,
che brucia le eventuali macchie in due o tre sedute, attenuandole
notevolmente". Dopo però è meglio dimenticarsi
la tintarella altrimenti rughe e macchie ritornano in una sola
stagione.
Mani e braccia Pelle arida, indurimenti, mani rugose e unghie
deboli? La manicure professionale, completa di impacchi ristrutturanti,
può fare molto. Particolarmente indicata per le donne
che hanno superato i 60 anni di età è invece la
bio-rivitalizzazione delle mani, eseguita dal medico estetico,
per un ringiovanimento locale e un effetto subito visibile. Spiega
Alberto Massirone, direttore della scuola post-universitaria
di Medicina a indirizzo estetico di Milano: "Con delle piccole
iniezioni nel derma superficiale di una miscela di vitamine,
sali minerali, acido ialuronico e polisaccaridi si ottiene un
aumento dell´idratazione, della morbidezza e del turgore
della pelle". Basta resistere qualche giorno con qualche
livido, provocato dalle iniezioni, e mettere in conto che l´effetto
non è definitivo.
Occhio al botox È recente la lettera di diffida che l´Fda
ha spedito alla sede californiana della Allergan, società leader
nella fabbricazione del botulino antirughe, con la quale chiede
l´immediata interruzione dei messaggi pubblicitari relativi
al prodotto, trasmessi a ritmo battente. Troppo semplificativi
e rassicuranti gli spot e il materiale informativo che accompagna
l´elisir di giovinezza più famoso e remunerativo
del momento. L´Fda definisce ingannevole il modo in cui
l´azienda trascura di dire che il prodotto in questione è un
farmaco, dotato dunque anche di rischi e reazioni avverse che
riguardano circa la metà dei pazienti che lo usano. Fonte
di cattiva interpretazione sembra essere proprio l´autorizzazione
all´uso cosmetico che l´Ente di controllo sui farmaci
concesse nell´aprile del 2002 alla stessa Allergan. "Per
l´esattezza", scrive il direttore dell´ufficio
del centro di valutazione e ricerca dell´Fda: "La
società minimizza i rischi e tralascia di specificare
che la nostra autorizzazione riguarda solo l´attenuazione
delle rughe, moderate e severe, della glabella, cioè quelle
che compaiono fra gli occhi dovute alla mimica facciale".
Le zampe di gallina e la fronte sono dunque escluse. Esiste anche
un altro limite d´uso, stabilito dall´Fda: il botulino
non va usato oltre i 65 anni. Ben diverso l´impiego che
viene invece fatto dai medici che lo iniettano ovunque, sul viso
di giovani e vecchi, sbandierando ai pazienti proprio il fatto
che il liquido è autorizzato dall´Fda. In realtà l´autorizzazione
originale è tutt´altra cosa. L´Fda ricorda
anche i più comuni effetti collaterali: mal di testa,
infezioni respiratorie, influenza, blefarospasmi e nausea.
Il ministero della Salute italiano non autorizza l´impiego
della tossina botulinica per spianare le rughe, neanche quelle
della glabella. Permette invece l´uso del farmaco solo
in cliniche ed ospedali autorizzati a scopo terapeutico (per
la cura degli strabismi e delle paralisi facciali) o di ricerca.
Il medico che lo usa privatamente come elisir antirughe quindi è il
diretto responsabile di eventuali fenomeni avversi.
Contrordine: troppo seno non piace più
Per la prima volta aumentano gli interventi di riduzione
Agli uomini, dice la vox populi (ma anche i sondaggi) piacciono
le maggiorate. E l´irresistibile ascesa degli interventi
della cosiddetta mastoplastica additiva, vale a dire l´aumento
del seno con una protesi, è continuata per anni senza
sosta. Ma ora qualcosa sta cambiando. Sarà perché il
seno grosso prima o poi segue le inesorabili leggi della gravità,
sarà perché, comunque, la moda continua a proporre
giacche e camicette difficilissime da portare a chi sfoggia la
quinta misura, il fatto è che una parte delle donne ha
deciso di dire basta. E quest´anno, per la prima volta
in Italia le operazioni di mastoplastica riduttiva (18 mila interventi)
hanno quasi equiparato quelle di mastoplastica additiva (22 mila),
secondo i dati raccolti dalla Sicpre e presentati al congresso
di Firenze. Commenta Domenico Lo Russo, presidente della Sicpre
e direttore della cattedra di chirurgia plastica e ricostruttiva
ed estetica all´università di Firenze: "Negli
ultimi tempi stiamo assistendo ad una vertiginosa crescita di
richieste di operazioni per ridurre il volume del seno. Geneticamente
le italiane sono per così dire ´più generose´ ma
i nuovi modelli che cominciano ad arrivare dai mass media sono
spesso di donne con misure più contenute. Il ricorso alla
mastoplastica riduttiva rappresenta il primo intervento per molte
donne, ma in alcune anche un ripensamento, dopo essere state
in passato dal chirurgo plastico, proprio per aumentare di qualche
taglia il proprio seno".
Retinolo atto secondo
Era di moda negli anni Ottanta. Poi era scomparso. Ora torna
in una nuova forma
C´era una volta la pomata a base di acido retinoico made
in Usa che prometteva la scomparsa delle rughe dal viso. Al boom
commerciale della fine degli anni ´80 seguirono non pochi
guai: l´uso quotidiano e casalingo del composto provocava
facilmente allergie, irritazioni e nuove macchie. Ora il composto
ritorna sotto forma di una maschera-peeling in gel, ma l´uso
viene destinato solo ai medici che la applicano in ambulatorio. "L´acido
retinoico è impiegato al 5 per cento ed è un eccellente
ingrediente per combattere i segni del foto-invecchiamento",
spiega Alessio Radaelli: "Con tre o quattro applicazioni
della maschera, a distanza di dieci giorni, otteniamo una nuova
compattezza e idratazione del viso".
|