Il terzo inferiore del volto: attualità terapeutiche.
Redaelli A. M.D. Milano, mail@docredaelli.it
Le rughe e le depressioni facciali sono l’espressione
ultima di numerosi fattori eziologici che, combinandosi secondo
leggi ormai ben codificate, causano l’invecchiamento che
noi medici estetici ci proponiamo di combattere.
Il terzo inferiore del viso, in particolare la zona peribuccale
e delle guance, rappresenta una parte del viso di correzione
piuttosto difficile, in quanto spesso coesistono più fattori
eziologici:
il rilassamento dello SMAS, con uno squilibrio delle forze
agoniste ed antagoniste
la riduzione quantitativa del sottocutaneo,
che particolarmente nella zona delle guance fa apparire piccole
rughe di correzione assai difficile
l’assottigliamento
del derma e della cute per la riduzione di collagene, elastina,
acido ialuronico…
Sino a poco tempo fa, solo tecniche chirurgiche come il lifting
o la liporistrutturazione di Coleman permettevano di ringiovanire
questa parte del volto, ma comunque affrontando solo alcuni aspetti
dell’invecchiamento.
La medicina estetica invece, potendo affrontare i molteplici
difetti di questo distretto corporeo con un approccio polifattoriale,
si pone come valida integrazione alla chirurgia ma in molti casi
anche in alternativa ad essa.
Infatti negli ultimi anni si sono aggiunte alcune nuove tecniche,
che permettono anche ai medici estetici di avvicinarsi al trattamento
di quest’area:
la tossina botulinica che, secondo la letteratura più recente,
permette un rimodellamento del contorno inferiore del viso soprattutto
modulando la forza del muscolo depressore dell’angolo del
labbro e del platisma nella sua inserzione mandibolare
l’acido
polilattico che permette di restituire volumi importanti, quando
necessario, ma anche di ridare tono e turgore alle guance con
una azione assai delicata se iniettato a dosaggi bassissimi ma
a tappeto dal mento al trago, con una tecnica innovativa di liporistrutturazione.
Ambo queste tecniche impongono indicazioni accurate ma soprattutto
una tecnica esecutiva rigorosa, per evitare effetti indesiderati
che possono e devono essere ridotti al minimo.
La relazione vuole fare il punto sulla letteratura più recente
e riporta appunto indicazioni, dosaggi, particolari di tecnica,
gli effetti collaterali possibili nonché i risultati ottenuti.
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