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INFLUENZA E SINDROMI INFLUENZALI:

Intervista al Dr VinicioFay, specialista in Pneumologia. E-mail:vinfay@libero.it

 

L’influenza, termine assai antico, è derivato dal latino “influentia” e fu coniato dai nostri antenati romani che pensavano derivasse dall’influenza degli astri. ("Obscuri cieli influentia").

E’ ormai alle porte.

Ho quindi pensato di fare qualche domanda all’amico e specialista del campo Dr. Vinicio Fay.

Se avete qualsiasi dubbio o volete avere maggiori spiegazioni, potete rivolgervi direttamente a lui tramite l’e-mail.

Link utili:

www.influenza.it
flu-iss
Ministero della salute

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Caro Vinicio,

la stagione fredda è alle porte e molti pazienti, soprattutto anziani, vorrebbero avere un po’ di notizie e qualche consiglio su come comportarsi per l’avvicinarsi di malattie tipiche di questo periodo….A che cosa è dovuta?

 

Fra le molteplici malattie infettive che possono colpire l’uomo in questa stagione, una delle più famose è per l’appunto l’Influenza che puntualmente ogni inverno si presenta;

Il virus influenzale è noto da tempo ed è stato isolato per la prima volta in Inghilterra, nel 1933.

Che cosa è esattamente?

Si tratta di virus che appartengono al genere Orthomixovirus e provocano una malattia stagionale.

Cercherò di fare un po’ di chiarezza sulla confusione che regna su questo argomento.

Innanzitutto bisogna sottolineare che esistono vari microrganismi che sono causa di infezioni, per semplificareli riduco in tre classi:Virus, Batteri eMiceti (funghi). Ciascuna delle tre classi è suddivisa in molteplici raggruppamenti con caratteristiche spesso molto diverse tra loro. L’Influenza non è altro che una patologia provocata da un virus ben preciso che si diffonde rapidamente e va a colpire l’apparato respiratorio provocando gli ormai noti sintomi caratteristici quali: febbre molto alta, tosse, raffreddore, dolori sparsi, profonda spossatezza, mal di testa (cefalea).

Come fa il virus a penetrare nel nostro organismo?

In maniera molto semplice basta essere vicino ad una persona influenzata e che questi dia un colpo di tosse, uno starnuto o che ci parli soltanto;

così facendo vengono emesse nell’aria circostante delle particelle acquose (di Flugge) ricchissimedi virus che a loro volta andranno a colonizzare altre persone dove si replicheranno e così via.

Perfortuna il nostro organismo è in grado di sfornare soldati ben armati (gli anticorpi) che sono in grado di annientare i virus e portarci a guarigione in qualche giorno. Inoltre il nostro organismo ha unamemoria immunologica che gli permette di riconoscere“i nemici” che ha già combattuto e di fabbricare velocemente gli anticorpi per eliminarlo.

Purtroppo anche i virus influenzali (a differenza di altri) hanno la capacità di cambiare qualche caratteristica ogni anno potendo cosìaggirare le nostre difese e causare il ripetersi della malattia ogni inverno.

E’ esperienza comune notare che l’influenza non sempre ha la stessa potenza ed infettività. Come mai?

E’ assolutamente vero: non tutti gli anni la virulenza dell’influenza è di pari grado e questo è dovuto alla capacità dei virus di mutare in maniera più o meno significativa;

infatti più il nuovo virus sarà simile a quello dell’anno passato meno severa sarà l’Influenza, viceversa più sarà diverso più popolazione sarà colpita. Circa ogni venti anni il virus influenzale cambia radicalmente la sua struttura e questo è causa di una pandemia e di conseguenza le persone che si ammaleranno saranno in numero maggiore rispetto agli anni passati (famose sono state “la Spagnola (che negli anni ‘20 uccise qualcosa come 40-50 milioni di persone!) , l’Asiatica (1957)  

Quali sono i sintomi più frequenti?Quando è bene farsi visitare dal proprio medico? 

Il più delle volte l’Influenza inizia con i classici sintomi già citatie febbre molto alta, che tuttavia nel giro di pochi giorni (3-4) svanisce così come la cefalea e i dolori articolari. Può perdurare qualche giorno di più la spossatezza, ma anche questa si risolve spontaneamente. Il persistere di una febbre molto alta (38.5°-39°) e i relativi sintomi per più di 4-5 giorni suggeriscono di chiedere consiglio al proprio medico. Infatti può capitare di avere evoluzioni dell’infezione verso una broncopolmonite,unbroncospasmo con dispnea, una insufficienza respiratoria e di conseguenza un affaticamento per l’apparato cardiaco. Inoltre, in casi assai rari, può capitare che ad un’infezione da virus influenzale si aggiunga anche un’infezione batterica. 

Quindi l’influenza può arrivare solo in Inverno o anche in altri periodi?

Da quanto detto si evince che l’Influenza è una malattia solo invernale, è causata da un virus ben preciso ed è impossibile che un individuo la faccia due tre volte nello stesso inverno!

Ciò che in realtà può capitare è che un soggetto possa ammalarsi di Influenza e successivamente essere colpito da un'infezione virale (di altro tipo) o batterica provocando sintomi simili all’Influenza.

E’ chiaro che se un individuo ad es. in piena estate presentasse febbre, tosse, mal di ossa non sarà l’Influenza la causa, bensì una Sindrome Influenzale, cioè un’infezione che ha per certi versi gli stessi sintomi, ma non la stessa causa e di conseguenza cambierà la terapia.

Quali sono le complicazioni più frequenti? In che percentuale possono presentarsi? Quali persone devono temerle? Possono essere pericolose? 

Le complicazioni più frequenti sono le broncopolmoniti, la dispnea, l’insufficienza respiratoria dovuta ad un peggioramento di un precedente stato di bronchite cronica.

Una particolare attenzione va posta agli asmatici e a quella popolazione che durante tutto l’anno, quindi non solo in inverno, può presentare reazioni asmatiche o di broncospasmo; questo è molto importante in quanto il virus influenzale è in grado di alterare le mucose bronchiali di tutti gli individui sia sani che malati e quindi di esporle più facilmente agli insulti atmosferici.

Mentre per un soggetto sano questa alterazione non crea grossi problemi, in un asmatico, in un allergico (a pollini, ai derivati di animali, alle polveri) tale situazionepuò favorire l’insorgenza di vere e proprie crisi asmatiche. Queste crisi si risolvono abbastanza bene se prese in tempo e se il Paziente che sa di essere asmatico e/o allergico non si trascura e segue con attenzione i suggerimenti del medico specialista. Infatti bastano alcuni semplici accorgimenti (che variano da Paziente a Paziente) peraiutarlo nel periodo influenzale.

Le persone che possono essere più esposte sia all’infezione che alle complicanze sono soprattutto gli anziani, i cardiopatici, gli asmatici, i diabetici, chi soffre di ipertensione arteriosa severa e di insufficienza respiratoria, i bronchitici cronici e l’età pediatrica.

La pericolosità dell’influenza è strettamente legata alla salute dell’individuo; un soggetto sano ben difficilmente avrà complicazioni, mentre la gravità della eventuale complicanza sarà di pari passo con le severità della patologia di fondo sino anche a complicanze molto gravi.

Veniamo a consigli più pratici: quale la terapia?

Terapeuticamente durante l’Influenza i consigli sono principalmente di stare a riposo, di bere molta acqua, usare antipiretici (antifebbre) con moderazione; l’uso dell’antibiotico è spesso inutile se non in casi particolari e sotto controllo medico.

Cosa ne pensi dei rimedi naturali? Come l’agopuntura, le cure omeopatiche, e quelle specie di vaccini che spesso si iniziano già a settembre? 

Con questa domanda entriamo in un vero e proprio ginepraio; ci sono i denigratori, ci sono i fautori, ci sono gli scettici, ci sono gli agnostici. Personalmente sono un agnostico in quanto non ho mai avuto in mano lavori scientifici che accontentassero, nel modo in cui sono stati svolti, sia i fautori che i denigratori di queste medicine dette “alternative”. Il problema sta nel fatto che i procedimenti della medicina tradizionale (allopatica) per stabilire se una terapia è efficace o meno non va d’accordo con quelli delle medicine alternative per cui lo scontro è aperto ed insoluto. Ricordiamoci che spesso la guarigione è dovuta a fattori ancora sconosciuti dove la componente emotiva gioca un ruolo molto importante; infatti sta prendendo sempre più piede una nuova concezione di Medicina quella che contempla la Psico-Neuro-Immunologia (disciplina che mi affascina molto) e cioè come la nostra Psiche (stato d’animo) influisca sulle evoluzioni delle malattie. Concludendo se un Paziente è convinto dell’efficacia di una Medicina Alternativa lo rassicurerò che comunque per qualsiasi cosa avesse bisogno sarò a sua disposizione per aiutarlo nel caso in cui non ottenesse i risultati sperati.

Per quanto riguarda i “vaccini” che si iniziano a fine settembre per aumentare le difese immunitarie trovo che non siano particolarmente efficaci, sfruttano l’effetto placebo; secondo me entrano in gioco fattori emotivi che ti danno la sicurezza di essere protetto e che quindi non ti ammalerai. Pertanto, a parte il costo, controindicazioni non ne vedo.

Quali consigli puoi dare a tutti i nostri pazienti per ridurre il contagio?

Suggerimenti per ridurre il contagio sono: aerare bene i luoghi dove si vive e si lavora, evitare, quando possibile, luoghi sovraffollati.

Non dimentichiamo i vecchi consigli della Nonna e cioè:

  • Coprirsi bene (gli ombelichi sono sexy, ma fanno il gioco dell’influenza!)
  • La vecchia e sempre utile sciarpa al collo (non indossata come se si dovesse fare una rapina)
  • La maglietta intima (non per forza di lana)
  • I guanti ci tengono al caldo le mani e ci evitano di venire in contatto con oggetti toccati un po’ da tutti (gli scorrimano ad es. dei mezzi pubblici)
  • Il cappello
  • Essere pronti a spogliarci quando si è in luoghi caldi per non sudare eccessivamente per poi uscire dal locale e scontrarci con il freddo esterno.

Altro argomento dibattuto e molto interessante: la vaccinazione.
Che cosa è, prima di tutto? 

La vaccinazione non è altro che uno stratagemma per stimolare i nostri soldati cioè gli anticorpi. In breve consiste nel prendere il virus che sarà causa di epidemia estrarre quella parte che è in grado di stimolare le nostre difese immunitarie senza però provocare la malattia. L’influenza non è provocata da tutto il virus nel suo insieme, ma da una parte. Questo procedimento viene eseguito nei laboratori altamente tecnologici delle case produttrici. 

Quali sono le categorie di persone che devono farla? 

Le categorie di persone per le quali è assolutamente indicata la vaccinazione sono:

- Persone dopo i 65 anni

-persone con malattie croniche ed invalidanti: diabetici, cardiopatici, bronchitici cronici,

-Soggetti che hanno scarse difese immunitarie

-Professionisti che hanno molti contatti con la gente, (commesse, insegnanti, medici ed infermieri

Le donne in gravidanza dovrebbero essere vaccinate? 

Secondo me è meglio evitare.

Per chi è sconsigliata? 

-Persone allergiche alle proteine dell’uovo

-coloro che hanno avuto reazioni in precedenza

-malattie febbrili in atto. 

Sappiamo che vi sono vari tipi di vaccinazione..una più leggera, una un poco più pesante, la vaccinazione per la polmonite…puoi dirci qualche cosa di più? 

Tendenzialmente la vaccinazione che si consiglia alle persone sane è quella chiamata più leggera e che protegge per un periodo più ristretto, ma sufficiente a coprire il periodo di epidemia. L’altra vaccinazione ha una copertura più lunga e serve per la popolazione più a rischio; è utile perché li protegge nel caso si verificasse, come l’anno passato, il presentarsi di due ceppi virali susseguenti. 

L’Influenza che impatto sociale ha? 

Statisticamente questa infezione è la principale causa di assenza dal lavoro in tutto il mondo con dei costi elevati alla società. 

E l’influenza aviaria? È sempre un’influenza? Può essere pericolosa?(giusto qualche accenno!!) 

Di questa infezione se ne è parlato a dismisura dicendo il tutto e l’opposto di tutto.

Non ci si può nascondere sulla gravità di questa malattia che ha in comune solo il nome “Influenza” con l’infezione invernale.

Non è una malattia solo dei giorni nostri, ma già nel 1957-60 si era avuta una pandemia influenzale data dal virus aviario H2N2.

Fece circa 1 milione di morti!

L’aviaria è una infezione virale gravissima e non abbiamo antibiotici per combatterla, come del resto per tutti i virus (ricordiamoci che gli antibiotici uccidono i batteri non i virus!), ma è altrettanto vero che non è così facile da prendersi come i mass maedia vogliono far credere.

Le più banali norme igieniche sono sufficienti a tener lontano il contagio. Avete mai mangiato carne di pollo cruda?. Basta cuocere la carne in padella, sulla brace o al forno che il virus muore, bastano pochi minuti. Ma la cosa più importante è che l’Italia è esportatrice di pollami non importatrice!!!

Esistono forse nei paesi occidentali allevamenti promiscui di volatili, maiali ed uomini che vivono tutti insieme?

L’Italia, sempre da tutti denigrata, noi Italiani compresi, ha una sorveglianza del territorio nazionale così capillare che se dovesse capitare l’emergenza aviaria in 15 massimo 30 giorni tutta la popolazione intera avrebbe l’antivirale da poter prendere!

 

Dott. Vinicio Fay

Specialista in Pneumologia

Malattie e Allergie respiratorie

San Giuliano Milanese

Per qualsiasi domanda........clicca qui!

 


 

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