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AFFRONTANDO LA SEPARAZIONE
CON I BAMBINI
Continuando il tema della volta scorsa, volevo parlarvi di alcune regole utili ai genitori che devono comunicare ai bambini la separazione.
In primo luogo, è utile dare una versione il più possibile univoca di ciò che sta accadendo. La decisione dovrebbe essere comunicata alla presenza di entrambi i genitori, utilizzando una frase come ad esempio“io e papà non ci amiamo più e abbiamo deciso di separarci, ma continueremo a volerti bene come abbiamo sempre fatto”.
Inoltre, è indispensabile dare informazioni il più possibile dettagliate sulle questione pratiche che cambieranno la vita del bambino., come il fatto di rassicurarlo sulle modalità in cui il figlio potrà vedere il genitore che non abita più nella casa familiare.
Bisogna cercare di non alterare troppo la vita del bambino, che proprio in questo momento di caos emotivo ha bisogno di poter contare su solide basi anche pragmatiche, come la scuola, glia mici, gli orari del sonno etc…
E’ fondamentale invitare il bambino a fare domande di chiarimenti ogni volta che vuole.
Occorre evitare assolutamente di non strumentalizzare il bambino, di non usarlo come arma di ricatto verso l’altro, di parlare male dell’ex coniuge, perché i bambini devono essere messi nelle condizioni di mantenere soldi rapporti con entrambe le figure genitoriali.
Il genitore non convivente col figlio dovrebbe cercare di mantenere frequenti contatti con il proprio figlio, condividendo quelle attività che faceva con il figlio prima della separazione.
E’ utile spiegare al bambino che i cambiamenti fanno parte della vita, ed è bene imparare a viverli per affrontarli, rassicurandolo sul fatto che presto, ciò che ora appare strano diventerà normale. Un aiuto potrebbe essere il fatto di soffermarsi sugli aspetti positivi dei cambiamenti in corso.
Non dire mai al bambino bugie, del tipo che il padre o la madre sono partiti per un lungo viaggio, perché il minore potrebbe fantasticare sul suo ritorno, e subire poi cocenti delusioni.
Allo stesso tempo, non c’è bisogno di soffermarsi troppo sui dettagli spiacevoli della vicenda, oltrepassando il fatto di specificare i motivi che hanno spinto i genitori a separarsi.
E’ fondamentale rassicurare il bambino nel caso in cui provi vergogna con i suoi coetanei per la situazione anomale della sua famiglia, dicendo che esistono tante famiglia, per così dire, strambe, e non tutte le stranezze vengono per nuocere.
I bambini vivono la separazione come ingiusta, si sentono tristi e amareggiati; spesso nutrono sentimenti di rabbia nei confronti dei lori genitori e possono ritenere che la colpa della separazione sia addebitabile ad uno dei genitori, perché ritenuto responsabile del disfacimento della vita familiare.
Per comprendere appieno la situazione ed accettarla come definitiva, possono essere necessari anche alcuni mesi.
Da parte dei genitori ci deve essere sempre chiarezza e sincerità nella comunicazioni che vengono fatte ai bambini, perché questi hanno la necessità di sapere come andranno a vivere e, soprattutto, quando avranno la possibilità di vedere l’altro genitore.
Hanno bisogno di essere rassicurati sul fatto che i genitori vorranno loro bene come prima.
I bambini non devo avere un ex papà, o una ex mamma, sono gli adulti che hanno deciso di separarsi!
Lo stress che la separazione comporta per i bambini può essere alleviato se i genitori sono in grado di mantenere tra loro una relazione collaborativa.
Chiunque abbia la necessità di avere una consulenza legale, oppure vuole seguire il percorso di mediazione familiare, può scrivere una mail a mediazionecounseling@libero.it.
Per appuntamenti ricevo presso il Centro Studi Sapienza
Piazza di Vittorio, 6
20098 San Giuliano Milanese tel. 029844671.
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