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Con te sto male.......
Oltre ai vari argomenti di carattere giuridico, penso sia importante affrontare anche i sentimenti che accompagnano l’evento della separazione.
Nessun rapporto finisce di punto in bianco.
Di solito, la decisione di separarsi è conseguente ad un periodo prolungato di profonda insoddisfazione; non si riesce più a stare bene insieme, si hanno valori e obiettivi diversi, è un continuo litigare, oppure al contrario, nella coppia regna la distanza emotiva più assoluta, con conseguente mancanza di comunicazione.
Persino quando il rapporto è ormai compromesso, la scintilla si è spenta da anni, e la fiducia reciproca è incrinata, dirsi addio è tremendamente difficile.
Anzi, la maggioranza delle persone dopo il divorzio sperimenta un periodo di insicurezza personale; a prescindere dal matrimonio, si esce dalla separazione in qualche modo cambiati, modificati e segnati.
Infatti, la dissoluzione del legame matrimoniale costituisce anche tutto quello che un matrimonio rappresenta a livello psicologico, perché è la fine di un progetto di vita in cui si era creduto, dei sogni per il futuro, di una relazione che si sperava sarebbe durata per sempre.
La separazione è una perdita affettiva importante, che racchiude in sé anche tante altre perdite, come quelle economiche, pratiche, sociali e familiari e, in quanto tale, è in grado di scuotere in modo profondo l’identità, l’autostima e la considerazione personale.
E’ importante sottolineare che la fine del legame di coppia è dolorosa anche per chi prende la decisione di lasciare, anche se ovviamente per chi viene lasciato lo è molto di più.
Infatti, il partner che decide di finire la relazione, pur essendo costretto a sopportare il peso della responsabilità della decisione, è quello che se la cava meglio perché è il meno coinvolto emotivamente.
Egli ha già elaborato quello che si chiama divorzio emotivo.
Dall’altra parte, chi viene lasciato vive invece una dolorosa esperienza di abbandono, che può intaccare in modo molto profondo la stima di sé, la fiducia e la speranza di poter trovare un nuovo amore in futuro.
Il coniuge che subisce la separazione soffre sicuramente molto più a lungo, ma se riesce a superare questa esperienza così devastante, esce dalla separazione più forte, con una rinnovata consapevolezza delle proprie capacità, e con una nuova voglia di vivere.
Accettare l’abbandono della persona amata richiede tempo, unitamente ad un processo psicologico complesso per certi versi analogo a quello che avviene quando si vive un dolore molto forte; in genere il processo per l’elaborazione del lutto (inteso come qualcosa che viene a mancare), avviene per fasi la cui durata varia diversamente in ogni soggetto.
Ciascuno vive questa perdita a modo suo, in alcuni predomina la componente depressiva, in altri al rabbia, in altri ancora il bisogno di risarcimento.
Raramente la separazione avviene di comune accordo; di solito, quando la relazione finisce c’è il partner che prende l’iniziativa della rottura, cogliendo l’altro del tutto impreparato.
Alcune volte capita che chi è lasciato rimane basito perché non si sarebbe mai immaginato che l’altra persona avrebbe voluto porre fine al legame sentimentale.
C’è da dire che non sempre chi decide di porre fine al matrimonio, ha il coraggio di esplicitare i suoi dubbi, la sua infelicità e il suo malessere.
Ma, anche quando sembra che tutta proceda come al solito, il partner che non ama più, manda senza volerlo dei messaggi di insoddisfazione, di noia e di disinteresse, che l’altro sembra incapace di cogliere.
E comunque, anche quando il partner mostra in modo inequivocabile segni di disamore, il coniuge più innamorato nega anche l’evidenza.
Le ragioni di tale cecità psicologica stanno nel meccanismo della negazione, che viene usato come difesa che ci permette di proteggerci dall’impatto di eventi traumatici, semplicemente negandoli.
Nelle prime fasi della separazione, la negazione è l’aspetto predominante.
Chi viene lasciato non riesce a credere che sia veramente finita, che l’altro lo voglia lasciare, che non ci sarà mai più un futuro con quella persona, perciò continua a sperare con ogni logica.
Continua nella prossima pubblicazione
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