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      AFFRONTARE LA SEPARAZIONE
CON I BAMBINI

Scegliere di separarsi non è mai facile, però è una decisione che bisogna prendere quando ci si rende conto che il legale coniugale non esiste più per vari motivi.
Tante volte sono proprio i figli a farne le spese maggiori.
Per questo motivo ho deciso di affrontare tale argomento, cercando di fornire un aiuto a coloro che si trovano a dover attraversare questo momento di crisi.
Mettere al corrente i figli della propria decisione di separarsi è forse, per i genitori, uno degli aspetti più spinosi dell’evento separazione, in quanto è uno dei compiti più difficili che ci si trova ad affrontare.
Per questo motivo, spesso i genitori preferiscono eludere la faccenda, pensando che i bambini siano troppo piccoli per sopportare il peso di questa vicenda.
In realtà, è ampiamente dimostrato che circa l’80% dei figli i cui genitori hanno deciso di separarsi non ricevono un’adeguata informazione in merito a ciò che sta accadendo alla propria famiglia, e sono lasciati soli ad affrontare uno degli eventi più stressanti che possano capitare al nucleo familiare.
Spesso, i genitori sono così turbati da quello che sta accadendo che può succedere che, involontariamente, trascurino le esigenze dei più piccoli, che sono invece le persone più bisognose di una presenza forte che li accompagni nel difficile transito verso un nuova vita.
Soprattutto perché tutti i bambini hanno, almeno a livello latente, la paura di essere abbandonati da mamma e papà; e la separazione, sebbene a volte sia la scelta più giusta per stare bene, rappresenta per loro proprio la concretizzazione del loro timore immaginario.
Questo timore può ingigantirsi a seconda di come i coniugi che si stanno separando si comportino o comunichino con i figli.
E’ quindi molto importante che i genitori spieghino ai figli il passaggio in corso, ed evitino di strumentalizzare i bambini per ottenere vantaggi sull’altro coniuge, magari perché ritenuto colpevole di abbandonare il gruppo familiare.
Si deve quindi assolutamente evitare di trasmettere messaggi negativi sul conto dell’altro genitore ai bambini, perché questo potrebbe incrinare l’immagine di una delle figure per loro più significative.
I figli non dovrebbero diventare i confidenti dei propri genitori, e neppure i loro messaggeri.
A qualsiasi età, i bambini vivono la separazione dei genitori come una perdita; indipendentemente da come si svilupperà nel futuro la relazione fra gi ex coniugi, i figli sentono che con la frattura coniugale, anche loro perdono qualcosa. L’immagine del babbo+mamma viene meno nella mente del bambino, in quanto ciò che loro pensano è che se perdono un genitori, potrebbero perdere chiunque. Da qui deriva l’importanza, mai abbastanza sottolineata, che i figli abbiamo accesso, dopo la separazione, ad entrambi i genitori, possano mantenere un rapporto continuativo con il genitore che è uscito dalla casa coniugale e che siano rassicurati sul fatto che non perderanno MAI nessuno dei genitori.
Ci tengo a sottolineare 3 punti essenziali per una crescita sana del bambino:
- la continuità coinvolge soprattutto gli aspetti pragmatici della vita del bambino, dove egli deve  
  poter contare su solidi punti di riferimento come una casa dove abitare, precisi orari del sonno, 
  dei pasti e degli svaghi e una routine che si ripete nel tempo;
- la prevedibilità riguarda la possibilità per il minore di saper pensare ad un domani simile all’oggi,
  con una cadenza sensata e prevedibile degli eventi, per poter permettere al bambino di sviluppare
  la sua capacità di controllare le situazioni e le sue personali reazioni a queste;
- l’affidabilità, che è l’aspetto centrale, è fondamentale perché i bambini possano sviluppare la
  fiducia nelle relazioni attuali e in quelle future. I bambini hanno bisogno di solidi punti di
  riferimento emotivi, così da avere rapporti soddisfacenti con le figure genitoriali.

Questi sono solo piccoli consigli per affrontare la separazione come un cambiamento, e non una perdita.

Chiunque abbia la necessità di avere una consulenza legale, oppure vuole seguire il percorso di mediazione familiare, può scrivere una mail a mediazionecounseling@libero.it.
Per appuntamenti ricevo presso il Centro Studi Sapienza
Piazza di Vittorio, 6
20097 San Giuliano Milanese tel. 029844671.
Su richiesta si riceve anche a Milano.

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Dottor Redaelli Alessio  —  E-mail: mail@docredaelli.com  —  Telefono: +39.02.9818775 / +39.02.98491655

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