Ingredienti per xx persone:
| Ingrediente |
Calorie |
| 1 kg di spezzatino di vitello |
1500 |
| 2 lt di passata di pmodoro + 1 cucchiaio di concentrato |
140 |
| 2 cipolle medie |
15 |
| 6 tracchiulelle (costine di maiale) |
300 |
| 200 gr di olio di oliva |
1800 |
| 1/4 di vino rosso di Gragnano (sic!) basilico, sale e pepe q.b. |
200 |
totale Calorie circa |
4000 |
Preparazione:
La ricetta
Il ragù non è la carne ca' pummarola. come recita la poesia di Eduardo.
Non è di facile realizzazione ed inoltre per essere saporito come quello della mamma del de Filippo richiede una lunghissima cottura.
Attualmente si usa chiamare ragù un sugo di pomodoro nel quale si è cotta della carne.
Il ragù, come recita Eduardo,veniva cotto su di una fornacella a carbone e doveva cuocere per almeno sei ore!
La pentola in cui si dovrebbe cuocere è un tegame di creta largo e basso, e per rimestarlo occorre la cucchiarella di legno.
Il ragù napoletano è il piatto tipico domenicale e base per altre pietanze altrettanto saporite, come ad esempio la tipica lasagna che a Napoli viene preparata con il ben di Dio durante il periodo di Carnevale.
Questa ricetta, del ragu Napoletano, proposta da Angie Cafiero l'ho trovata azzeccata e molto buona nei risultati. Ve la ripropongo come Lei la propone nei vari siti di culinaria del web! (guida di Supereva Mangiar bene)
""E' consigliabile preparato il giorno prima mettendo la carne nel tegame, unitamente alle cipolle affettate sottilmente e all'olio. Carne e cipolla dovranno rosolare insieme: la prima facendo la sua crosta scura, le seconde dovranno man mano appassire senza bruciare.
Per ottenere questo risultato, bisogna rimanere ai fornelli e sorvegliare la vostra "creatura",
pronti a rimestare con la cucchiarella di legno,e bagnare con il vino, appena il sugo si sara' asciugato: le cipolle si dovranno consumare, fino quasi a dileguarsi. Quando la carne sara' diventata di un bel colore dorato, sciogliete il cucchiaio di conserva nel tegame e aggiungete la passata di pomodoro.
Regolate di sale e mettete a cuocere a fuoco bassissimo, il ragù dovra', come si dice a Napoli, pippiare, (parola onomatopeica che ben descrive il suono del ragu') che cioe' dovra' sobbollire a malapena a quel punto coprirete con un coperchio sul tegame, senza chiuderlo del tutto.
Il ragù adesso dovra' cuocere per almeno tre ore, di tanto in tanto rimestatelo facendo attenzione che non si attacchi sul fondo.""
L'ho provata personalmente e vi ripeto che mi è piaciuta molto. Ve la ripropongo consigliandovi di provarla più volte. Non sarà perfetta la prima volta! |