| LE LABBRA:
UN CANONE ESTETICO CHE NON DEVE ESSERE STRAVOLTO.
A. REDAELLI – mail@docredaelli.com
M.D. MILANO
Introduzione
Le labbra rappresentano con gli occhi uno dei più
importanti segmenti del viso: con essa si ha la possibilità
di esprimere una intera e assai complessa gamma di sentimenti,
dalla gioia alla tristezza, dal piacere al disgusto, dall’ilarità
alla rabbia o allo stupore e così via per centinaia di
sentimenti, ben separati fra loro solo da assai modeste modificazioni
delle labbra.
Ed anche a riposo le labbra, di per se, possono provocare attrazione
e desiderio mentre in altri casi repulsione o disgusto.
Cosi pure la razza condiziona in modo notevole la forma delle
labbra: grosse e prominenti in alcune, sottili e quasi retratte
in altre, come nelle razze nordiche.
Ed anche i media, che al giorno d’oggi impongono i canoni
estetici, contribuiscono a modificare nel tempo la rappresentazione
del labbro alla moda: una bocca piena, fresca, leggermente abbondante
nell’atteggiamento di inviare un bacio, potrebbe essere
il segno dei nostri tempi.
E’ quindi sempre maggiore la richiesta di correzione delle
labbra sia nell’ottica di correggere difetti anatomici volumetrici,
sia nell’ottica di ridare i volumi corretti quando questi
si siano assottigliati col tempo.
Ma a volte, si incontrano labbra esagerate, fatte male, chiaramente
false che , a mio parere, dovremmo rifiutare di fare.
Vale allora la pena di perdere qualche minuto per riconsiderare
il canone estetico che , a mio parere, dovrebbe regolare qualsiasi
nostro intervento di correzione.
Anatomia:
Da un punto di vista anatomico
la bocca è distinta in labbro superiore ed inferiore, il
secondo uguale o leggermente più corto del superiore.
Il labbro superiore si distingue in una porzione cutanea del labbro
(il cosiddetto labbro bianco) che va dai solchi naso-genieni e
dal naso sino al bordo del vermiglio determinando la salienza
più o meno marcata dell’arco di Cupido a M piuttosto
appiattita.
Labbro bianco che presenta uno spesso strato cutaneo ricco di
annessi piliferi e fortemente aderente al piano muscolare.
La porzione cutanea del labbro superiore presenta al centro una
depressione, il filtro, delimitata ai lati da due salienze, le
colonne del filtro che poi degradano verso i lati del labbro bianco.
La porzione mucosa del labbro, o labbro rosso, si divide nel vermiglio
che inizia dalla giunzione cutaneo-mucosa, linea di passaggio
dalla cute, e si continua nelle colonne del vermiglio che lo caratterizzano
e lo differenziano dalla mucosa che invece è tipicamente
liscia all’interno del labbro. Vermiglio o labbro secco,
senza ghiandole e follicoli piliferi, che si continua nel labbro
umido, interno,in continuità con la mucosa buccale con
numerose ghiandole salivari minori, appoggiato ad uno strato connettivale
lasso ove passano vasi e nervi sensitivi che lo separa dal piano
muscolare.
Anche questa linea è assai importante e non deve essere
dislocata troppo esternamente con impianti esagerati o troppo
interni in quanto naturalmente delinea la fessura della bocca
che deve coincidere perfettamente a bocca chiusa.
È di fondamentale importanza l’armonia di tutte queste
strutture e la correzione deve a mio parere rispettare questi
canoni senza mai stravolgere l’anatomia, quindi in sostanza
con la massima naturalezza.
Tecniche mediche di correzione:
Per ottenere un labbro piacevole e sensuale, quindi, abbiamo
a disposizione poche tecniche di tipo medico, essenzialmente due:
i riempimenti mediante filler e ultimamente si è andato
affermando il rilassamento muscolare mediante tossina botulinica
dell’orbicolare della bocca.
Questa è una tecnica nuova che se ben condotta può
dare risultati forse migliori della ben collaudata tecnica del
Paris-lip o per lo meno rappresentare un ottimo trattamento sinergico.
È infatti di riscontro comune che la durata della correzione
mediante fillers, se si usano materiali riassorbibili, spesso
è assai deludente soprattutto nelle pazienti giovani e
nella nostra esperienza, la riduzione della motilità proprio
delle fibre dell’arco di Cupido aumenta discretamente la
durata della correzione, senza presentare nella nostra esperienza
effetti collaterali di rilievo.
Tecnica di impianto della tossina botulinica: (in
Italia tecnica ancora non approvata in questo distretto)
Se si decide di usare ambo le tecniche quasi tutti i protocolli
medici presentati ai congressi, consigliano di iniziare con l’impianto
della tossina eseguita di regola in due sedute successive, per
controllare i risultati ed eventualmente fare una correzione.
Si rilassano solo le fibre più superficiali dell’orbicolare
della bocca senza assolutamente pungere qualsiasi muscolo importante
nel sorriso, nella masticazione o in qualsiasi movimento importante.
Comunque tutti i movimenti delle labbra devono restare invariati
Il paziente viene rivisto 10 gg dopo l’impianto e in questa
sede si valuta il risultato. Raramente è possibile una
leggera asimmetria che viene eventualmente corretta.
Si può notare una piacevole estroflessione del bordo del
vermiglio con netta attenuazione delle piccole rughe superficiali
e con un apparente incremento volumetrico dovuto al rilassamento
delle ultime fibre dell’orbicolare.
Paris lip:
in una terza ed ultima seduta provvedo all’eventuale correzione
volumetrica.
La tecnica è ben conosciuta ed è basata sull’iniezione
lungo l’arco di Cupido ed il bordo del vermiglio inferiore
di sostanze riempitive.
Personalmente uso sempre l’acido ialuronico a grandi particelle
che permette una ottima correzione volumetrica ma permette anche
una discreta durata nel tempo.
Tratto sempre la V centrale e consiglio quasi sempre alla paziente
di definire meglio le colonne laterali del filtro.
Bisogna a mio parere assai spesso trattare come minimo la parte
laterale del labbro inferiore ma molte volte è meglio trattarlo
tutto sempre nell’ottica di mantenere le giuste proporzioni
della bocca, ed eseguo sempre una iniezione nella commissura tra
labbro inferiore e superiore, per estroflettere la parte laterale
terminale del labbro superiore.
A questo punto si può fare un bilancio e valutare se questo
sia o meno sufficiente. In alcuni casi in cui oltre a delineare
il bordo del vermiglio si vuole dare maggior volume si possono
fare una o due iniezioni per lato nella sottomucosa.
Questo è il momento in cui non bisogna esagerare e limitare
la correzione allo stretto necessario. A mio parere non bisogna
iperdosare.
Ricordiamoci di comunicare al paziente che l’acido ialuronico
può gonfiare e che questo problema scompare di regola in
24 – 48 ore.
Conclusioni:
Con le metodiche appena descritte a mio parere
è possibile correggere la maggioranza dei difetti volumetrici
delle labbra ed anche ridurre in modo evidente le piccole rughe
“codice a barra” specie del labbro superiore, sia
per problemi conformativi o per danni da invecchiamento.
Bisogna assolutamente evitare a mio parere le ipercorrezioni creando
labbra chiaramente false e forse un poco ridicole e volgari.
È quindi di fondamentale importanza mantenersi entro i
limiti anatomici ed estetici che prima ho riferito.
L’uso della tossina botulinica con questi dosaggi e in questi
siti iniettivi non presenta effetti collaterali di rilievo ma
oltre a dare in molti casi un buon risultato da sola, sicuramente
allunga i tempi tra un impianto e l’altro.
L’avvento di acidi ialuronici a grandi particelle associato
al rilassamento muscolare mediante botulino, ha permesso poi un
miglioramento della durata.
Evidentemente possono essere usate o associate ulteriori tecniche
chirurgiche e mediche più aggressive come peelings medioprofondi
e laser resurfacing, ma con un impegno del paziente sicuramente
maggiore e non sempre accettato e con risultati a volte di poco
superiori.
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