L’obiettivo è correggere le linee più sottili senza appesantire, grazie a un prodotto adatto a essere posizionato negli strati più superficiali della cute.
Durante la dimostrazione evidenzio come la scelta del filler sia determinante: un G′ basso permette di ottenere un effetto naturale, ridurre il rischio di irregolarità e integrarsi meglio nei tessuti delicati. La precisione del piano di iniezione e il controllo del volume sono elementi fondamentali per evitare sovracorrezioni e mantenere armonia nei tratti del volto.
Nei miei corsi pratici insegno proprio questo tipo di approccio: saper selezionare il prodotto corretto, calibrare la tecnica e adattare il trattamento alla qualità cutanea del paziente per ottenere risultati sicuri e credibili.